Home > cultura/ progetti > architetture > interni > La ristrutturazione del teatro dell’Orologio a Roma

L'idea di architettura intesa come forma di comunicazione.
La storia del Teatro dell’Orologio risale al 1981 quando l’Assessore alla Cultura del comune di Roma Renato Nicolini lo assegnò Mario Moretti. Nel 1999 il teatro subì la prima opera di ristrutturazione con tre sale il foyer e altro che potessero distinguerlo dalla vecchia cantina. Oggi la ristrutturazione ha implicato la considerazione del teatro tout court. Tutti gli spazi dedicati alle attività teatrali sono posizionati lungo il foyer centrale che si apre agli ingressi delle tre sale (sala grande, sala Gasman, sala Artuad) oltre che agli ambienti dedicati all’amministrazione, alla biglietteria e ai servizi. Il foyer è pensato come un ponte caratterizzato da materiali come il ferro, il rame, il cemento a terra e i neon alle pareti che possono accogliere comunicazioni, esposizioni e altro. Le tre sale presentano una copertura a volta, la sala grande ha un solo spazio scenico con un tavolato in pioppo fluttuante di 180 mq., questo permette una maggiore flessibilità tra scena e platea. La volta subisce un’attenta pera di centinatura; le tribune sono leggere e smontabili.
Progetto di
Pao Atelier d’arte e d’architettura
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