
intervento Progetto di riqualificazione per Ancona - Terzo classificato per il Concorso "Dal Porto al Passetto"
luogo Ancona
progettisti Nicola Russi (capogruppo)
Laboratorio Permanente: Nicola Russi, Angelica Sylos Labini con Pietro Ferrario, Gabriele Solazzi, Manfredi Solazzi, Manfredi Bozzi, Paolo Dongilli, Bianca Maria FRancolini, Riccardo Custi
Gru Architetti: Roberto Manuelli, Anna Moro, Gianfranco Orsenigo, Nicola Ratti
Unders: Marco Corazza, Sara Salvemini
impianti Anastasi SA Ingegneria
paesaggio Serena Forti
programmazione e costi Sylos Labini Ingegneri Associati
consulenza mobilità MIC Mobility in Chain
consulenza agronoma Ambra Micheletti
Progetto di
Laboratorio Permanente
Un progetto comune per riqualificare l'asse dal Porto al Passetto.
L’asse dei viali è un sistema che struttura la città da ovest a est, da mare a mare, in un unico grande progetto, ma al suo interno è contraddistinto da quattro ambiti che lo caratterizzano diversamente: Piazza della Repubblica è la porta d’accesso al sistema dei viali e alla città; Corso Garibaldi è il principale asse commerciale del centro storico; Piazza Cavour è la più grande Piazza delle Marche; Viale della Vittoria è il tradizionale luogo del passeggio della città. Quattro luoghi fortemente diversi, uniti da un percorso unico in Italia che collega un fronte mare organizzato come porto a un affaccio sul mare fortemente monumentale, quale quello del Passetto. Il percorso storico culturale si declina su Piazza Repubblica e Corso Garibaldi in maniera differente da come avviene su Piazza Cavour e Viale della Vittoria; nei primi il percorso storico culturale si sviluppa facendo risuonare sulla piazza i monumenti e gli assi storici della città antica, nei secondi racconta dell’eredità del paesaggio agricolo e naturale facendo risuonare le essenze autoctone del Cardeto sul viale ottocentesco che conduce al Passetto. La seconda strategia è quella di riflettere sulla specificità e potenzialità interna propria di ogni ambito utilizzando materiali, geometrie, linguaggi architettonici comuni tra loro.
PIAZZA REPUBBLICA, LA NUOVA PORTA DELLA CITTA' Il progetto prevede di costruire una grande terrazza che dal livello della piazza prosegue sul loggiato al di sopra del basamento dell’edificio della Rai. Al di sotto della terrazza i turisti vengono accolti da un centro informazioni e servizi, nuovo punto di riferimento per la città e sul suo territorio. A fianco un sistema meccanizzato di risalita accompagna piacevolmente i visitatori dal livello del mare fino a quello della piazza, portandoli direttamente nel suo centro grazie all’attraversamento sotterraneo previsto sotto Via della Loggia. La piazza, riorganizzata nel suo sistema viabilistico viene allargata e riordinata. Una più ampia superficie pedonale si apre di fronte al Teatro delle Muse e viene definita a Occidente da una nuova quinta regolare di alberi che si sovrappone al prospetto dell’edificio Rai, dall’altra viene protetta da un sistema di suoli sospesi che fungono da sedute e proteggono i pedoni dal traffico automobilistico.
CORSO GARIBALDI, IL SALOTTO URBANO La recente pedonalizzazione di corso Garibaldi ha svelato la vera sezione urbana della via mettendo in mostra una grande superficie utile da utilizzare per manifestazioni culturali e attività ricreative. Sulla pavimentazione esistente il progetto prevede un piccolo intervento di riposizionamento delle lastre di pietra chiara che attualmente costituiscono linee a terra a delimitare il vecchio sedime dei marciapiedi. Le lastre asportate vengono ricollocate in senso trasversale alla strada segnalando il rapporto con il sistema delle traverse. Corso Garibaldi appare come somma di diverse superfici accostate tra loro eliminando l’effetto “corridoio” che lo contraddistingue oggi; la scomposizione della superficie permette di ripensare alla via come sequenza di ambienti diversi e permette di immaginarne un uso più domestico degli spazi; i sistemi di attraversamento delle vie trasversali vengono segnalati aumentando la sicurezza per i pedoni. L’introduzione di gruppi di sedute realizzate con piastre di suolo sospeso creano veri e propri salotti urbani e contemporaneamente si mimetizzano con il selciato esistente.
PIAZZA CAVOUR, IL GIARDINO MONUMENTALE DI ANCONA Questa piazza dalla dimensione monumentale è utilizzata oggi semplicemente come snodo di percorsi pedonali e carrabili senza avere un vero e proprio ruolo centrale nella vita della città. Ruolo che invece spetterebbe alla piazza più ampia dell’intera regione e centro geometrico e geografico del suo capoluogo. Diversamente dagli altri ambiti di progetto, la piazza non può trovare forza attraverso un progetto che faccia esclusivamente risuonare le ricchezze al suo contorno ma viene concepita essa stessa come elemento emergente nella città. Il progetto interviene radicalmente sulla piazza facendo sì che il suo grande vuoto geometrico diventi un monumento urbano. Le dimensioni e le proporzioni della piazza posseggono già oggi un carattere monumentale che viene messo in evidenza da un progetto che le incornicia con una copertura di fronde verdi, e le dichiara liberando il suolo e lo sguardo dai mille impedimenti che oggi non permettono di goderla nella sua interezza. Al suolo lo spazio liberato dalla vegetazione più bassa viene organizzato con una grande superficie in calcestre e pietra calcarea locale. Il progetto prevede di riorganizzare la gerarchia degli spazi per aree di superficie e non per semplici percorsi.
VIALE DELLA VITTORIA, IL GIARDINO LINEARE Viale della Vittoria è il passeggio più famoso della città, dove alla dimensione urbana si sovrappone il piacere di camminare sotto fronde verdi verso l’orizzonte del mare. Come in corso Garibaldi il progetto prevede di fare risuonare le ricchezze presenti nella città sul viale attraverso diverse modalità d’intervento. Il Parco del Cardeto si riflette nel viale attraverso la rappresentazione del territorio e delle sue specie arboree, arbustive e erbaccee, in Totem botanici. Il viale si apre alla città, in due diverse situazioni: in Piazza Diaz filari di alberi continuano a perimetro del giardino; di fronte allo stadio una passerella sospesa costruisce un collegamento diretto tra il Cardeto e il Passetto attraverso un sistema di percorsi in quota che lambisce gli spalti.
Progetto di
Laboratorio Permanente
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