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La spiaggia policentrica

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università Università di Bologna
facoltà Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena
titolo Verso una spiaggia policentrica:progetto di un sistema di centralità urbane per la riqualificazione di Misano Adriatico.
autori Davide Temperoni, Gilberto Dradi, Antonio Farina
relatore Valentina Orioli
correlatore Walter Balducci
anno accademico 2009/2010

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Progetto di un sistema di centralità urbane per la riqualificazione di Misano Adriatico.

Il progetto urbano interviene su una fascia costiera del Comune di Misano Adriatico che va dalla zona Abissinia a PortoVerde. L’area, a seguito del forte sviluppo del settore turistico avvenuto nella seconda metà del Novecento, ha subito continue trasformazioni che a causa della mancanza di un piano urbanistico unitario hanno prodotto un territorio caratterizzato da una forte frammentarietà, dalla scarsità di elementi di riconoscibilità e dall’alternanza di luoghi dalla difficile cifratura. Un lembo di costa in cui non si hanno sostanziali differenze tra il centro e la periferia, tra le aree dei campeggi e i campi incolti, tra i parchi e gli spazi inutilizzati. Se a questo si aggiunge la forte stagionalità dovuta al turismo, non è difficile immaginare le numerose difficoltà che la città si trova ad affrontare. Il progetto urbano risolve le problematiche individuate applicando la strategia della “città per luoghi complementari”, teorizzata da O.M.Ungers nel testo “La città dialettica”[1],. A tal fine sono state individuate e progettate sei nuove centralità: l’area naturale delle dune, il polo sportivo, il villaggio turistico, il canale, la darsena e l’eco-camping. Ognuna di esse si basa su un proprio impianto urbano che la contraddistingue e le permette di integrarsi al meglio con le caratteristiche dell’intorno in cui si inserisce. Inoltre, ogni centralità approfondisce un tema peculiare della città di vacanze che diventa al tempo stesso la città del quotidiano. Le nuove parti di città, indipendenti tra loro, sono direttamente collegate e facilmente raggiungibili grazie ad un sistema di trasporto pubblico su rotaia (Trasporto Rapido Costiero), che insieme alla ferrovia ed alla principale strada carrabile di progetto costituiscono il fascio infrastrutturale primario. La città che si viene così a individuare è un sistema complesso, sviluppato a partire da caratteristiche già presenti nel territorio dove particolare importanza è attribuita agli spazi pubblici e agli elementi di connessione.


[1] O. M. Ungers, S. Vieths, La città dialettica

Tesi di
Davide Temperoni
Gilberto Dradi
Antonio Farina


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